17 Ott 2014

INIZIO DIFFICILE A PHILLIP ISLAND PER BAUTISTA E REDDING

INIZIO DIFFICILE A PHILLIP ISLAND PER BAUTISTA E REDDING

I piloti del Team GO&FUN Honda Gresini, Alvaro Bautista e Scott Redding, hanno iniziato oggi con difficoltà a Phillip Island i preparativi per il round australiano del Mondiale MotoGP, in programma domenica. Sia lo spagnolo che l’inglese hanno infatti lavorato sodo in entrambe le sessioni di prove libere per trovare la giusta confidenza con le proprie moto, senza però riuscire ad essere efficaci. Già in difficoltà nelle ultime gare a causa della mancanza di grip al posteriore, Alvaro Bautista ha faticato ancora di più a far lavorare le gomme a disposizione questo weekend, caratterizzate da una mescola più dura: lo spagnolo ha così chiuso la classifica combinata dei due turni attardato in 15. posizione, con il tempo di 1’31”137, ottenuto nel pomeriggio. Il suo compagno di squadra ha terminato la prima giornata due posizioni più indietro, al 17. posto con il tempo di 1’31”174, siglato nel turno mattutino. Il rookie inglese non è riuscito a migliorarsi nel pomeriggio, complici alcune difficoltà a trovare trazione e confidenza con l’avantreno nelle curve veloci. ALVARO BAUTISTA (15° - 1'31"137)“Abbiamo già accusato problemi di aderenza al posteriore in diversi altri tracciati e sapevamo che qui la situazione sarebbe stata ancora peggiore, considerato che gli pneumatici a disposizione in questa gara hanno una mescola molto dura. Non avverto letteralmente il contatto della gomma posteriore con l’asfalto e di conseguenza non riesco ad agire sull’acceleratore e neanche ad entrare forte in curva. Tutto ciò è frustrante, perché è evidente che in queste condizioni è impossibile guidare: oggi era difficile farlo senza cadere”. SCOTT REDDING (17° - 1'31"174)“Quella di oggi è stata una giornata abbastanza difficile, la sensazione è stata quella di aver già raggiunto il limite ed è stato strano non riuscire ad ottenere dei tempi sul giro più veloci. Abbiamo accusato ancora qualche problema di trazione, ed è mancato anche un po’ di feeling con l’avantreno nelle curve veloci. Stiamo lavorando alla ricerca di un buon set-up per domani: se riusciremo ad essere più costanti su tutto il giro, in tutti e quattro i settori, potremo avvicinarci alle altre Honda in configurazione Open. Oggi siamo stati poco costanti e oltretutto in pista c’erano spesso le bandiere gialle, che hanno contribuito ad aggiungere confusione. In ogni caso, dobbiamo concentrarci per trovare un buon assetto in vista della giornata di domani”.

Pubblicato il : 17 Ott 2014