30 Ago 2014

IL GRAN PREMIO DI GRAN BRETAGNA SI CONCLUDE CON LE CADUTE DI SIMEON E BALDASSARRI

IL GRAN PREMIO DI GRAN BRETAGNA SI CONCLUDE CON LE CADUTE DI SIMEON E BALDASSARRI

Una caduta al decimo giro ha terminato anzitempo la determinata rimonta che Xavier Siméon ha messo in mostra oggi nel Gran Premio di Gran Bretagna, a Silverstone, in sella alla Suter del Team Federal Oil Gresini Moto2. Scattato dalla sesta fila, il pilota belga ha recuperato diverse posizioni nei primi giri, issandosi al comando del gruppetto degli inseguitori, in decima posizione, all’ottavo dei 18 giri in programma. Superata di poco la metà gara, alla curva 5, Siméon è però scivolato perdendo aderenza all’anteriore. Sulla Suter del Team Gresini Moto2, Lorenzo Baldassarri è caduto al 15° giro mentre si trovata in diciannovesima posizione, in piena lotta per un piazzamento in zona punti.
XAVIER SIMEON (Rit.)“Oggi mi sentivo bene, ero convinto e infatti stavo rimontando diverse posizioni; purtroppo, però, ancora una volta tutto è finito con una caduta a causa della perdita di aderenza all’anteriore, che sinceramente non riesco a spiegare. È frustrante: quando si riesce a capire il motivo di una caduta almeno si può imparare a non ripetere lo stesso errore, ma non è questo il caso. Ho sempre un buon feeling con l’anteriore, ma quando mi molla, lo fa senza preavviso. Quando mi sono messo al comando del gruppo degli inseguitori non ho rischiato, sapevo che non avrei comunque raggiunto il gruppo dei primi, dato che avevo già 6 secondi di distacco; puntavo semplicemente a mantenere la posizione. Sono molto dispiaciuto per la squadra per questo altro risultato negativo, in una giornata nella quale avremmo potuto fare bene. L’unica cosa da fare adesso è cercare di mantenere alto il morale e provare a far sì che queste cose non accadano più”.
LORENZO BALDASSARRI (Rit.)“Non ho parole, la moto mi ha tradito all’improvviso in ingresso curva senza alcuna avvisaglia e non ho potuto evitare la caduta… E’ un vero peccato perché ho gestito la gara con tranquillità, mantenendo il mio passo senza commettere errori anche nelle prime fasi, quando altri piloti mi hanno dato fastidio. Nonostante tutto ero riuscito a raggiungere il gruppo di piloti davanti a me, ma appena li ho agganciati è avvenuta la caduta”.

Pubblicato il : 30 Ago 2014